Come capire se piaci a una ragazza

Se è vero che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, è anche vero che gli uni senza le altre non potrebbero mai vivere.
È la storia del mondo, ci ignoriamo, ci insultiamo ironicamente, a volte addirittura ci evitiamo, e capirsi a fondo risulta l’impresa più ardua del mondo, ma alla fine non sappiamo fare totalmente a meno dell’altro sesso.
Che poi non è solo, e dico “solo”, una questione di sesso appunto, ammettiamolo è l’esigenza dell’altra metà della mela, di quella parte che ci manca e che sappiamo ci farebbe sentire completi e appagati.

E considerata dal punto di vista maschile il problema si complica ancora di più. Perché grazie al cielo, la società moderna ha oramai abbattuto la barriera del “è l’uomo che deve fare il primo passo” e con l’emancipazione femminile sempre più donne si sentono pronte a fare la prima mossa, però la realtà è che ancora oggi capire le donne spesso e volentieri può risultare un’impresa davvero titanica.

Quando un uomo si trova di fronte ad una donna che gli piace inizia a smaniare nella speranza di ottenere un segnale di apprezzamento da parte sua. E la frase tipica che in questo caso rivolgiamo agli amici è “non capisco se le piaccio!”
Ma udite udite, esistono alcuni metodi quasi infallibili per capire se piaci o no a una donna. 
Basta metterci un po’ di impegno! Ma tanto se state davvero pensando di imbarcarvi in una nuova relazione ve lo assicuro, sarà solo una minima parte dell’impegno che vi servirà una volta iniziato il rapporto!

Un grosso punto di partenza quando ci troviamo di fronte ad una donna che ci piace sarebbe fermarsi a leggere il linguaggio del corpo femminile.

Inizia ad osservare il suo atteggiamento, puoi stare certo che se le piaci lei volgerà la sua postura verso di te, ti guarderà in modo più insistente (e se volge lo sguardo altrove quando sei tu a guardarla magari è semplicemente troppo timida per sostenere il tuo sguardo), in più si toccherà le labbra, le clavicole, il collo, i capelli.
E ancora altri segnali di interesse femminile sono il suo sorriso e il suo sguardo, ( dicono che le pupille si dilatano quando guardi una persona che ti piace, ma ti prego, fa’ attenzione a non darle l’impressione di volerle fare una vista oculistica!) e poi magari ti appoggerà una mano sulla spalla, o se è più intraprendente, scherzando si lancerà in un abbraccio da pseudo amica, e riderà con tanta enfasi alle tue battute, e tu lo sai, non sei un tipo così divertente di solito!

Altro importante aiuto oggi ci arriva dai social media. Infatti se è interessata a te potrebbe chiederti l’amicizia e riempirti di “like”, o magari inviarti dei messaggi senza una ragione precisa. Quindi resta connesso mi raccomando!

Infine sapete quale sarà la carta più importante da giocarvi? Quella che vi darà la quasi totale certezza che davvero le piacete? Le amiche!
Le amiche sono le depositarie del “tutto” di una donna! E se in quel tutto rientrate anche voi, statene certi che loro lo sanno, e che faranno il possibile per farvelo capire!

Osservate le amiche, osservatele bene intendo, a partire dal loro atteggiamento quando vi incontrate, agli sguardi che si lanciano tra loro, ve lo assicuro, in questo caso la solidarietà femminile trasforma le donne in un vero e proprio libro aperto!

E già che ci siete cercate di essere simpatici con loro, perché uomini ricordatevelo sempre, se non piacete alle sue amiche, conquistare la vostra bella sarà inutile perché la vostra vita diventerà un vero inferno, ora e sempre!

Come fare un uovo di Pasqua

Si avvicina sempre di più la festa amata dai palati più raffinati e golosi, la Pasqua, che ha come protagonista il mitico cioccolato. Fondente, al latte, con le nocciole, il cioccolato è una vera passione che riempirà le case degli italiani e non solo. Ma perché non dare a questa prelibatezza un tocco originale e divertente? Come? Con il “fai da te”, realizzando le uova pasquali in casa.

Strumenti necessari e preparazione

Innanzitutto procuriamoci la materia prima, il cioccolato. Ci serviranno inoltre una pentola capiente, una superficie piana in vetro, in marmo o in ceramica, un termometro da cucina, lo stampo, la carta per impacchettare l’uovo e la sorpresa da metterci dentro.

Prendiamo il cioccolato e facciamolo sciogliere in una pentola a bagnomaria, verificando con il termometro che la temperatura rimanga intorno ai 42°. La fase successiva è la più impegnativa che porterà, tramite il processo di temperaggio, a far passare il cioccolato da liquido a solido. Dalla pentola che avremo tolto dal fuoco prendiamo circa 3/4 di cioccolato fuso che andremo a versare sulla superficie piana, mescolando con un mestolo di legno sino a quando il cioccolato non avrà raggiunto i 30°.

Controlliamo che il cioccolato nella pentola sia rimasto ad una temperatura di 35° e versiamo quello che abbiamo fatto stemperare. Versiamo il tutto negli stampi e lasciamo solidificare il cioccolato in frigo per un paio d’ore.

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as of dicembre 12, 2018 12:43 am

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  • Prodotto: professionale

Come chiudere l’uovo di cioccolato

Per chiudere l’uovo di cioccolato, ovviamente dopo aver aggiunto al suo interno la sorpresa, si può scegliere tra due metodi:

  • scaldiamo il forno a 180°, inseriamo una teglia, dopo circa 10 minuti togliamola e appoggiamo le due metà di uova capovolte, inseriamo il regalo, e uniamo le due parti;
  • un’alternativa ancora più semplice è quella di usare una semplice colla alimentare.

Ora non ci resta che trovare la sorpresa da inserire all’interno. Possiamo scegliere delle sorprese fatte in casa: donazioni per onlus; collane, bracciali e orecchini fatti da noi o qualunque altra cosa che vogliate donare.

 

Regali per bimbi, bimbe, genitori, amici, tutte sorprese da mettere dentro l’uovo, regalarlo e attendere con ansia lo stupore dei loro sguardi e magari l’applauso che veramente ci meritiamo.

I dolci italiani per Pasqua

Ogni singola regione della nostra meravigliosa penisola può vantare una ricca tradizione per tutto ciò riguarda le ricette tipiche di ogni festa. Non fa certo eccezione, quindi, il periodo pasquale durante il quale da nord al sud d’Italia, è possibile trovare una scelta di dolci davvero sorprendente, che arricchiscono le nostre tavole durante la Domenica di Pasqua con ricette che risalgono, molto spesso, ai tempi più antichi. Almeno per un giorno la dieta può sicuramente aspettare!

In un viaggio virtuale lungo l’Italia, ecco una carrellata dei dolci più caratteristici partendo però dalla famosissima Colomba, diventata ormai il simbolo pasquale per eccellenza che accomuna tutti gli italiani. Secondo la tradizione questo dolce ha origini molto lontane, addirittura ai tempi dei Longobardi quando re Alboino, alla fine dell’assedio di Pavia durato anni, ricevette dalla popolazione una pane a forma di colomba in segno di pace. La Colomba però, così come siamo abituati a mangiarla attualmente, è stata realizzata da un pasticcere intorno al 1930 a Milano, partendo dall’impasto avanzato dai panettoni ed arricchendola con una golosa glassa di zucchero e mandorle. Nel corso degli anni le varie industrie dolciarie hanno realizzato delle variazioni sul tema ma la Colomba resta il dolce più consumato dagli italiani durante le feste pasquali.

In Campania i dolci più noti sono senza dubbio la Pastiera ed il Casatiello dolce. Chi non ha mai assaggiato una fetta della meravigliosa pastiera napoletana? Una base di pastafrolla con ripieno di ricotta e grano arricchito dai profumi e dai sapori tipici di queste terre, un tripudio di gusto! Il casatiello o pigna di Pasqua, invece, è più diffuso nella zona di Caserta ed è un dolce a lievitazione lenta che viene poi decorato con glassa bianca e zuccherini colorati. Restando in tema di dolci famosi, passiamo in Sicilia dove troviamo la Cassata, che non può davvero mancare sulle tavole nei giorni di festa. Pan di spagna, ricotta di pecora, frutta candita e pasta reale sono gli ingredienti base per una Cassata indimenticabile.

In Puglia a Pasqua si mangia la Scarcella o Scariella, una ciambella decorata con glassa bianca ed arricchita poi con confetti colorati, palline argentate, uova di cioccolato e tutto ciò che possa rendere felici i bambini ai quali questo dolce è destinato. In alcuni casi le uova di cioccolato sono sostituite da uova sode decorate. Questo dolce, nelle sue tante varianti, è comunque molto diffuso in tutto il sud Italia. Se vi trovate a trascorrere le vacanze in Sardegna non potrete che apprezzare le Pardulas ovvero dei gustosi cestini di pasta ripieni di formaggio tipico sardo, aromatizzato con arancia e zafferano. Anche in questo caso le Pardulas vengono decorate in modo allegro secondo l’inventiva personale.

Al centro Italia, soprattutto nel Lazio è usanza molto comune quella di mangiare la famosa Pizza di Pasqua la cui ricetta conosce alcune varianti ma che in genere è un dolce lievitato che ben si accompagna anche ai salumi ed alle uova.

Originaria dell’Emilia Romagna, ma diffusasi poi in tutta Italia è la Torta di Riso, che anche in questo caso viene realizzata in vari modi a seconda del luogo e delle tradizioni. Di base, comunque, è una crostata di pasta frolla con una farcia di riso arricchito con aromi e profumi vari e, per i più golosi, con cioccolato fondente.

La Treccia Pasquale, è un “must” delle colazioni dei giorni di festa. Una gustosa brioche non troppo dolce che viene arricchita da cannella, chiodi di garofano ed uvetta.

Insomma la penisola dei sapori non delude mai ed anche a Pasqua non resta che l’imbarazzo della scelta e tutti, golosi o meno golosi, sono davvero serviti.

Sei appassionato di pasticceria? Nel nostro catalogo abbiamo alcuni corsi che potrebbero interessarti.

I dolci italiani di Carnevale

L’Italia è un paese famoso in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche, per il suo buon cibo, per le sue ricette particolari, gustose e deliziose. L’arte pasticciera non fa eccezione: i dolci italiani sono copiati da tutti, sia in Europa che oltreoceano. Carnevale è una di quelle occasioni in cui la cucina italiana dà il meglio di sé, riservando a questa ricorrenza la preparazione di originali e deliziosi dolcetti. Ogni regione ha le sue varianti e le sue specialità, ma ci sono alcune ricette carnevalesche tradizionali, che non accettano modifiche, perché già perfette così. Vediamone alcune.

Frappe e castagnole

La ricetta, la forma ed il gusto è sempre quella, cambia il nome, in base alle varie regioni e località: frappe, costole, cenci, chiacchiere o bugie che dir si voglia, si tratta sempre di sottilissime e friabili strisce di pasta realizzata con farina e strutto, o burro, fritte. Le frappe sono leggere, vuote all’interno, croccanti e cedevoli, deliziose, soprattutto se spolverizzate da una generosa pioggia di zucchero a velo. Si servono, tradizionalmente, per la merenda del martedì grasso insieme alle castagnole. Le castagnole sono minuscole frittelle a forma di pallina, preparate con un impasto con molto zucchero, molto burro e poca farina, fritte. Sono soffici e spumose.

Le graffes napoletane

Sono delle ciambelle fritte, tradizionali di Napoli ma amate ed apprezzate in tutt’Italia ed in tutto il mondo, soprattutto in Francia, dove vengono considerate squisitezze irrinunciabili in tutte le stagioni, non solo nel periodo carnevalesco. La particolarità della graffe napoletana sta nel suo impasto, realizzato con farina e patate. Questo la rende particolarmente soffice e golosa, molto morbida al morso e caratterizzata da una pasta molto alveolata, indice di una lievitazione lunga ed attenta, al caldo, per diverse ore. Le brave massaie napoletane, che preparano in casa queste deliziose ciambelle, lasciano lievitare l’impasto per tutta la notte, quindi dalle 8 alle 10 ore. Le graffe vengono poi fritte e, ancora calde, rotolate nello zucchero semolato. Lo zucchero, a contatto col calore, si scioglie e caramella lievemente, donando una nota di croccantezza, che si sposa meravigliosamente con la morbidezza della ciambellina.

Le frittelle di mele

Anche le frittelle di mele sono apprezzate ed offerte, per il Carnevale, in tutt’Italia, ma sono tipiche del Trentino e della Val d’Aosta, anche perché sono le regioni in cui si trovano le mele più buone. Si tratta di piccole frittelle che racchiudono, nel loro cuore, un pezzetto di mela che, con la frittura, si scioglie lievemente, amalgamandosi con la pasta. La versione originale prevede anche l’uso della cannella: una spezia dolce dal sapore e dal profumo molto particolari, che trova il connubio perfetto con le mele, con le quali si abbina divinamente.

Gli arancini di carnevale

Sono biscottini tipici delle Marche, dove a Carnevale si offrono con the o cioccolata calda ai bimbi e con ottimi vini rossi locali agli adulti. Si tratta di piccoli biscotti a forma di rotella, realizzati con striscioline di impasto arrotolate su se stesse: ricordano molto la forma delle stelle filanti prima di essere soffiate. Il loro nome, arancini, deriva dall’utilizzo di abbondante scorza d’arancia nell’impasto, che conferisce ai biscotti un profumo agrumato molto intenso e un retrogusto leggermente asprigno. Si usa decorarli con zuccherini colorati, o confettini multicolore. Una versione più sobria, invece, prevede la decorazione con gocce di cioccolato fondente, un sapore che, tra l’altro, si abbina molto bene a quello dell’arancia.

La lasagna dolce

Soprattutto in certe zone, come l’Emilia e la Romagna, il piatto tipico del martedì grasso è, naturalmente, la lasagna condita con besciamella e ragù alla bolognese. Da questa usanza, ultimamente è nata la moda, soprattutto nelle raffinate pasticcerie della Lombardia e del Veneto, di proporre, per Carnevale, la lasagna dolce: una torta ricca, multistrato, farcita con crema pasticciera e cioccolato. Ricorda, effettivamente, una sontuosa teglia di lasagne, ma al posto di pasta all’uovo e ragù di carne, si tratta di sottilissimi strati di pan di Spagna e alternanza di golose creme. In cima è decorata con polvere di cacao e ciuffetti di panna montata.

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Buoni propositi per l’anno nuovo

Il 2018 si avvicina a grandi passi e tutti iniziamo a pensare a cosa cambieremo del nostro stile di vita.

Per molti, infatti, l’inizio del nuovo anno è il momento per voltare pagina, dare vita a nuovi progetti e cercare di migliorarci, con qualche buona abitudine in più.

Poniti degli obiettivi

Se vuoi cambiare qualcosa in te inizia a porti un traguardo, ma che sia realmente raggiungibile. Se la tua attività fisica è sempre stata il salto sul divano, sarà difficile riuscire a fare la maratona di New York nel giro di 12 mesi. Ma magari puoi decidere di iscriverti in palestra e andarci almeno due volte a settimana, o comprare l’occorrente per eseguire degli esercizi casalinghi.

Una nuova abitudine al mese

A volte per prendere “il vizio” serve tempo, spesso iniziamo a fare troppe cose tutte insieme finendo per rinunciare quasi a tutto. E se, invece, decidessimo di iniziare qualcosa di nuovo ogni mese? In modo da darci il tempo di abituarci alle nuove attività. Stila il piano già a gennaio, per sapere come incastrare tutti i tuoi impegni.

Preparati

Se vuoi iniziare un nuovo percorso nel 2018 non aspettare di arrivare a metà gennaio per partire. Incomincia già da ora a cercare informazioni e, se necessario, acquistare quello che ti serve (attrezzatura, corsi, abbonamenti…), altrimenti rischi di non iniziare mai, con la scusa che non hai trovato la palestra/associazione che facevano al caso tuo.

I buoni propositi più comuni

Tra gli obiettivi più comuni che ci si pone per il nuovo anno, di solito, ci sono diverse macro-categorie.

Approfondire abilità specifiche

Imparare (o rinforzare) una lingua straniera: per questo potresti trovare una scuola vicino casa, o al lavoro, sarebbe anche un’ottima occasione per fare nuove amicizie. Ma se non hai degli orari compatibili con un corso in aula, non devi rinunciare, basterà scegliere un corso di lingue online, in questo modo potrai seguire come e quando vuoi.

Imparare a fotografare: se la fotografia è la tua passione puoi cercare una scuola nella tua città, imparerai i segreti di questa arte e potrai partecipare a delle camminate alla scoperta di quartieri o della natura. Anche in questo puoi trovare un corso da seguire da casa, magari per scoprire il mondo della fotografia digitale.

Migliorare la scrittura: ti piace scrivere e vorresti farlo, magari, in ottica web? Se vuoi migliorare questa tua abilità ti consigliamo di frequentare un corso di Web-Copywriting.

Benessere

Per molti l’anno nuovo significa: più cura per il proprio corpo. Se anche tu vuoi iniziare un nuovo sport inizia a controllare le palestre più comode, vicino casa (per andarci la mattina prima del lavoro o al rientro) o vicine all’ufficio (per sfruttare la pausa pranzo). E se proprio non ti piace andare in palestra o hai paura di pagare un abbonamento e poi non andarci, puoi comprare l’occorrente e allenarti in casa.

Autostima

A volte nel nuovo anno si desidera solo avere un po’ più di fiducia in se stessi, maggiore sicurezza, meno ansia e magari riuscire ad aumentare la propria creatività e concentrazione. Per questo potrebbero interessarti alcuni corsi per iniziare il 2018 con il piede giusto.

E tu? Hai già deciso quali saranno i buoni propositi per l’anno che verrà? Facceli sapere 😀

Cinque piatti natalizi italiani

Ci siamo, le cucine rombano e i mattarelli fremono: in tutte le cose si pianifica il pasto natalizio e la preparazione del menù in cui di sicuro non mancheranno alcuni piatti tipici della nostra tradizione culinaria.

I festeggiamenti hanno rituali diversi alle varie latitudini della nostra penisola: c’è chi festeggia già con il cenone della Vigilia e chi si attiene solo al pranzo di Natale e preferisce mangiare pesce la sera del 24 e anche i piatti sono diversi da regione a regione.

Ma una cosa è certa: su tutte le tavole sarà festa!

Partendo dal profondo Nord potremmo dire che in Trentino Alto Adige non è Natale se in tavola non ci sono i Canederli. Il piatto tipico di questa regione sono, infatti, queste polpette di pane raffermo, uova, speck, latte, farina, pancetta e salame, cotte in brodo o con ragù di carne o servite con burro fuso e formaggio.

In Friuli Venezia Giulia si prepara la brovada e muset. Il musetto è il caratteristico cotechino friulano fatto con le parti della testa del maiale, tra cui il muso, che in questa preparazione viene accompagnato da rape bianche (“brovade”) fatte macerate nella vinaccia per novanta giorni e che poi vengono cotte con il loro liquido, alloro e un soffritto di aglio, lardo e rosmarino.

In molte regioni nel menu del cenone della vigilia non può assolutamente mancare il baccalà. Lo troviamo sulle tavole del Lazio e della Campania, dove viene fritto; in Puglia dove viene preparato in  umido con pomodorini, capperi, olive nere e aglio; lesso in Basilicata; in Molise la ricetta prevede l’aggiunta di origano, pinoli, uvetta e noci e in  lesso e in Veneto viene servito con la polenta.

In Campania per Natale (e per Pasqua) in tavola non può mancare la “minestra maritata“, in questo piatto si celebra un matrimonio (maritata significa, appunto, sposata) tra carne e verdura, un’unione alla base di questo piatto che affonda le proprie radici nell’epoca della dominazione spagnola nel Regno di Napoli.

Come per molte ricette della cucina popolare, non esiste una versione unica di questo piatto, ogni famiglia ha la propria da tramandare che contempla un ortaggio piuttosto che un altro. La vera arte della minestra maritata sta nel riuscire a mantenere l’equilibrio tra i diversi ingredienti.

Una minestra un po’ grassa e molto nutriente che nasce da una ricetta povera che si faceva con verdure, anche selvatiche, e con gli scarti della carne. Oggi si tende ad utilizzare tagli di carne più magre e ortaggi facili da trovare. Ma se volete preparare la minestra maritata vi consigliamo di procurarvi le torzelle.

Il capitone, la femmina dell’anguilla, è un piatto che non piò mancare sulle tavole in festa del Molise, Campania e Lazio, dove spesso viene fritto e servito caldo.

E voi? Avete già preparato il vostro menu per le feste? Quale piatto tipico porterete in tavola?

E se siete alle prime armi in cucina fate ancora in tempo a recuperare con uno di questi corsi!

 

 

Sette segreti per dolci perfetti

Quante volte alle prese con un dolce ci siamo chiesti: “Ci sarà un modo per assicurarmi che esca alla perfezione?”.

Non sappiamo con quale leccornia siate alle prese, ma abbiamo “trafugato” per voi sette segreti di pasticceria, piccoli trucchi che vi assicureranno degli ottimi dessert.

Così anche voi sarete pronti per la prossima stagione di Bake Off Italia.

  1. Negli ultimi anni vanno molto di moda gli stampi in silicone. Sono una soluzione molto pratica e che ci permette di non abbondare con il burro per evitare che la torta non si stacchi, ma è bene ricordare che il silicone non trasmette il calore come il metallo, per questo motivo fate attenzione alla cottura. I vostri dolci potrebbero aver bisogno di un tempo di cottura un po’ più lungo.
  2. Se preferite gli stampi classici, di metallo, usate il burro in pomata per ungere la teglia, aiutandovi con un pennello, per coprire facilmente tutta la teglia. Il burro tende a colare e non ricoprire in modo uniforme il tegame.
  3. Prima di iniziare a preparare il vostro dolce togliete tutti gli ingredienti dal frigo, in questo modo saranno tutti a temperatura ambiente e otterrete un composto omogeneo.
  4. Occhio alla data di scadenza del lievito, perché se è scaduto potrebbe non far lievitare correttamente il vostro dolce, facendovi sprecare tempo e ingredienti.
  5. Se vi apprestate a preparare una delle classiche crostate della nonna ricordate che la frolla deve essere croccante e non friabile. Per questo è sempre meglio fare una cottura in bianco (mettete la frolla nella tortiera, copritela con un foglio di carta forno e poggiate sopra dei ceci o dei pesetti) e solo dopo aggiungere la marmellata e chiudere con un intreccio di strisce di frolla, facendo cuocere per pochi minuti. In questo modo la marmellata manterrà le sue caratteristiche.
  6. Come ottenere la cottura perfetta? Per Ernst Kham, “Meglio 10-15° gradi in meno. Una cottura ‘violenta’ rischia di bruciare il dolce all’esterno e lasciarlo crudo all’interno. Io inforno a 165- 170”. (per maggiori info, leggi i libri di cucina scritta da Kham!)
  7. Un altro trucco del giudice di Bake Off Italia è quello di “aggiungere lo zucchero all’albume prima di montarlo”.

E voi? Vi sentite pronti per preparare un nuovo dolce?

Se pensate di aver bisogno di un aiuto o siete curiosi di scoprire nuove ricette, provate uno dei nostri corsi di cucina e… buon dolce!

Come inserire un prodotto woocommerce in un articolo wordpress

Se anche a te ti sarà capitato di dover inserire un prodotto in un articolo e non trovare soluzioni non preoccuparti! se usi Woocommerce la soluzione c’è ed è piu facile del previsto!  te la svelerò con questo articolo in maniera comprensibile e chiara!

Prima di tutto ti sconsigliamo di usare i page builder per gli articoli in quanto vanno a sporcare il codice e spesso non funzionano alla meraviglia,

nella guida scoprirai:

  1. inserire un prodotto o piu prodotti
  2. inserire una categoria di prodotti e piu categorie
  3. inserire il prodotti recenti, correlati,
  4. inserire i prodotti piu comprati, piu votati ecc..

 

NOTA BENE

dovrai cancellare  gli spazzi che precedono e susseguono l’uguale “=”   altrimenti il prodotto non uscirà



Prodotti recenti

Con questo shortcode potrai mostrare i prodotti piu recenti aggiunti al tuo e-commerce, con “per page” si intende quanto prodotti vuoi mostrare per pagina, “colonne” le colonne che vuoi mostrare.

 

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Per saperne di più sul default ‘orderby’ parametri, vedere: WordPress Codex Classe di riferimento

 inserire i prodotti Correlati

“Featured” funziona allo stesso modo dei prodotti recenti, ma vengono mostrati i prodotti simili ( i prodotti correlati vengono filtrati in base alle categorie).

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[Featured_products per_page = "12" columns = "4"]

Inserire un Prodotto

Finalmente siamo venuti al momento tanto atteso, ovvero come mostrare un prodotto con woocommerce all’interno di un articolo del tuo e-commerce,

ci sono due alternative per mostrare un prodotto, tramite “id” o tramite “sku” ,

[Product id = "99"]
[Product SKU = "foo"]

* Se il prodotto non è visibile, assicurarsi che non sia impostato su Nascosto nel Catalogo visibilità.

Per trovare l’ID prodotto, basta andare sulla voce Prodotti  all’interno del menu di wordpress, passa il mouse sopra il prodotto e l’ID appare come illustrato di seguito.

WooCommerce-ID prodotto

Inserire piu Prodotti

in questo modo verranno mostrati più prodotti per ID o SKU.

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      'Order' => 'asc'
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[Products ids = "1, 2, 3, 4, 5"]
[Products SKU = "foo, bar, baz" orderby = "data" order = "disc"]

* Non è importante inserire “order” e “orderby” inoltre Se il prodotto non è visibile, assicurati che non sia impostato su Nascosto nel Catalogo visibilità.


inserire una categoria di prodotto

Cosi andremo ad inserire piu prodotti appartenenti alla stessa categoria,

Vai a: WooCommerce> Prodotti> categorie per trovare la colonna slug.
Vai a: WooCommerce> Prodotti> categorie per trovare la colonna slug.

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      'Orderby' => 'titolo',
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      'Category' => ''
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[Category category_product = "activewear"]

Inserire piu categorie di Prodotto

cosi mostrerai piu categorie di prodotti.

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      'Ids' => ''
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Il numero viene utilizzato per visualizzare il numero dei prodotti e nell’ ids  dovrai inserire  il numero della categoria da visualizzare.

args:



Al posto della X dovrai mettere il numero della categoria, impostare il parametro “parent”  0 per visualizzare solo categorie di livello superiore. Impostazione ID ad un elenco separato da virgole di ID di categoria per mostrare solo quelli.

Per trovare l’ID di una categoria, basta passare su Categorie prodotti, passare il mouse sopra la categoria e l’ID appare nell’URL.

Pagina prodotto

Mostra la pagina intera del singolo prodotto per ID o SKU.

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[Product_page sku = "foo"]

vendita Prodotti

Elenco dei prodotti scontati in vendita.

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Best-vendita di prodotti

shortcode per interire i prodotti  best-seller.

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prodotti correlati

inserire i prodotti correlati .

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Top Rated Prodotti

Lista dei prodotti più votati.

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Product Attribute

List products with an attribute shortcode.

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     'filter' => ''
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Spero di esser stato esaustivo con questa guida se hai altre domande puoi farle tranquillamente nei commenti mi farebbe molto piacere se condividessi questa guida. inoltre ti consiglio di leggerti questa guida hai corsi online migliori per creare e gestire un e-commerce.

inoltre ti suggerisco questi corsi online che ti saranno utilissimi alla creazione del tuo e-commerce con woocommerce.

 

 

cosa da sapere prima di utilizzare woocommerce

Se siete intenzionati a creare un negozio online magari della vostra piccola impresa è bene che capiate che non è cosi facile come si potrebbe pensare se non si conoscono le basi, in questo articolo tratteremo del famosissimo plugin Woocommerce del CMS WordPress, Woocommerce è un plugin che ti permette di gestire i tuoi prodotti e di creare un marketplace all’interno del sito, se bene non richiede l’utilizzo di codici o quant’altro in realtà non è cosi semplice da gestire.

Si starai pensando come tutti ” che ci vuole basta che vai sullo shop di wordpress, lo scarichi gratuitamente ed è fatto, si certo ad installarlo sono capaci tutti ma a personalizzarlo come vuoi tu?  questo è una domanda che farei a chiunque abbia intenzione di creare un sito di vendite online senza avere un minimo di conoscenza di alcuni linguaggi o un minimo di padronanza di wordpress.

Woocommerce è il plugin piu usato al mondo per chi ha un e-commerce ma ha la sola funzione di gestione non puo intervenire ad esempio sulla personalizzazione del layout del prodotto, sulla grafica delle categorie ecc.. infatti per questo ci si appoggia ad altri plug-in adatti a tali scopi ( quasi mai gratuiti)

Il consiglio che diamo a tutti è prima di cimentarvi in delle attività in cui bisogna investire sia tempo che denaro è bene prepararsi, informasi e approfondire tutti i dettagli, perche non ci si può improvvisare web developer senza conoscere un minimo di programmazione web.

Con questo ti consiglio di seguire alcuni corsi online per creare un E-commerce con Woocommerce molto economici, perchè dal nostro punto di vista è inutile spendere 150-200 euro tra hosting, tema e plugin senza saper personalizzare al meglio uno shop online, meglio risparmiare 50 euro su un plugin e comprare un corso  online dove inoltre ti rilasceranno anche un attestato utile da inserire nel curriculum.

Anche il nostro sito utilizza woocommerce ma senza questi corsi non saremo mai riusciti ad arrivare a questo punto.

leggi la prima vera guida ai corsi online da seguire assolutamente prima di creare un e-commerce